Scuola e Genio, la Dislessia dell' Ippocampo
Dopo una piacevole intervista con la giornalista Rosella Redaelli è stato pubblicato questo articolo che coglie l'essenza di Ippocampo sul Corriere della Sera - Buone Notizie del 16 giugno 2026

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Martedì 16 Giugno 2026
«Diverse strategie di apprendimento» Vimercate, svolta per studenti in difficoltà grazie alla cooperativa di Gabriola Chetta
Scuola e genio, la dislessia dell'Ippocampo
di Rosella Redaelli
Hai il genio dislessico? Lo striscione è appeso al primo piano di una villetta in via Ronchi a Vimercate, sede della cooperativa Ippocampo, proprio di fronte alle scuole comunali. Un monitor per ricordare quante menti geniali, da Einstein a Steve Jobs e da Walt Disney a John Lennon, abbiano avuto difficoltà a scuola: i classici alunni «intelligenti, ma che non si applicano abbastanza». Anche Gabriola Chetta ha ricevuto questo giudizio. Che non le ha impedito di terminare gli studi e laurearsi in biologia. I suoi due figli, entrambi dislessici, stanno trovando la loro strada.
Dalla sua esperienza personale ha deciso di creare una scuola speciale e di accogliere da 2021 ragazzi con Difficoltà specifiche di apprendimento, DSA che lei preferisce chiamare «DSApp», ovvero con Diverse strategie di apprendimento.
«In seconda elementare, la maestra mi ha detto che mia figlia poteva essere dislessica - racconta - e io non sapevo nulla. Ho iniziato a informarmi e ho capito che le difficoltà di mia figlia erano state anche le mie. Mi sono inventata il "Tecno compiti", un modo divertente e tecnologico per aiutarla, ho creato una rete di genitori con figli dislessici. Da lì è nata l'idea di creare una scuola diversa. Nel 2016 siamo diventati la Cooperativa Ippocampo con un team di professionisti al servizio dei ragazzi e delle famiglie. Nel 2021 abbiamo inaugurato la Ipposchooling, una scuola che accoglie ogni anno una ventina di ragazzi dalla prima alla terza media e li aiuta a prepararsi per sostenere gli esami da privatisti e arrivare al diploma».
Tra loro Alberto (nome di fantasia) che da tre anni viveva chiuso in casa; Anna, bullizzata perché considerata «diversa». I loro genitori hanno scelto di toglierli dai percorsi tradizionali e di iscriverli all'Ipposchooling per avere uno spazio simile a quello scolastico: una mattinata dalle 8,30 alle 13,30 con due pause e solo tre materie al giorno. Sveva, la prima diplomata, oggi studentessa all'Istituto agrario ha scritto una lettera di ringraziamento: «Oltre alle materie scolastiche ho appreso un metodo - scrive - e a gestire gli spazi dello studio, perché anche l'ordine aiuta l'apprendimento».
Il nome Ippocampo non è casuale: indica la diversità nella natura - spiega Chetta - la potenza della mitologia, la parte del cervello fondamentale per l'apprendimento. Se ti fai amico l'ippocampo tutto e più semplice.
Per questi ragazzi, che spesso arrivano con un livello di autostima basso, trovare un ambiente accogliente e stimolante è l'inizio della svolta. Niente interrogazioni o valutazioni: «Preferiamo chiamarle sfide. Abbiamo creato una app - prosegue la fondatrice - con punteggi assegnati per lo stile tenuto in classe e per le prove sostenute. I ragazzi sono divisi in squadre e ognuno è stimolato a fare il meglio per far vincere il proprio gruppo».
Anche il materiale didattico è innovativo: si impara a scrivere al Pc con la Dattilo-Rap, i ragazzi studiano la storia costruendosi un proprio Avatar. Quest'anno ci sono stati un Galileo Galilei, un Gauguin, un papa Gregorio Magno. Le carte-gioco, realizzate in classe, aiutano a tenere a mente gli eventi di un periodo o a collegarli alla musica, all'arte, alle scienze, alla letteratura. Per l'inglese l'approccio è visuale, la matematica si applica con le costruzioni Lego.
La retta mensile è di 390 euro, ma quest'anno alcune aziende della zona hanno donato borse di studio e la speranza è che altre seguano l'esempio. Il riconoscimento più bello? «Una mamma - conclude Chetta - che mi ha scritto, grazie, mio figlio è tornato a sorridere».
La visione
- Nel 2016, l'associazione ManySostenibile, con il supporto del Lions Club di Vimercate, si è evoluta in cooperativa sociale onlus Ippocampo.
- Tra i diversi progetti avviati c'è anche Dsapp (Diverse strategie di apprendimento), che propone strategie e tecnologie digitali per aiutare i ragazzi a scoprire le proprie potenzialità e diventare autonomi nello studio e nella vita.


