Un Posto dove andare per sentirsi meno soli
Avvenire - Sabato 27 dicembre 2025 SPECIALE Vimercate (pag. IV)
Un posto dove andare per sentirsi meno soli
Ieri, festa di Santo Stefano, gli spazi di Ippocampo in via Ronchi a Vimercate erano affollati da bambini, genitori, persone che hanno voluto toccare con le mani la nuova proposta che Gabriola Chetta, la responsabile di questa Cooperativa Sociale Onlus ha messo in campo: «Un posto dove andare» uno spazio inclusivo intergenerazionale. I locali al piano terra e al piano superiore di questo stabile, dove durante l'anno si svolgono molteplici attività di Ippocampo, favoriti dall'armonia delle feste natalizie, hanno visto bambini, adolescenti, genitori, persone sensibili alle problematiche dei giovani, cimentarsi in giochi da tavolo, sui computer, disegnare, socializzare fra loro.
«Socializzare – puntualizza Gabriola – è l'obiettivo di "1PosToGo" in un ambiente sereno, quale è appunto la nostra sede, ubicata a pochi passi dalle scuole, pensato per rispondere al crescente bisogno nel territorio di luoghi sicuri e stimolanti dedicati ai giovani, in particolare a coloro che vivono situazioni di isolamento, fragilità relazionali, difficoltà nel trovare opportunità di socialità positiva sotto la guida di due figure professionali che gestiranno gli spazi». Offrire un'alternativa sana per il tempo libero, favorire l'incontro per contrastare l'isolamento, per promuovere l'inclusione attraverso nuove amicizie, questi gli obiettivi di un "posto dove andare" iniziativa pensata per favorire il benessere personale, rafforzare il tessuto sociale della comunità con proposte di attività, di condivisione fra adolescenti, giovani che si possono trovare in difficoltà.
Con Elisa e Alessandro in un luogo ad hoc, dove la libera iniziativa è ben accetta e condivisa, fra una partita a carte, a monopoli, fra una buona lettura e chiacchiere, chi ha qualche ora da spendere può gustare un buon the, cenare al sacco, guardare un film, stare in amicizia in spazi protetti dove chiunque può mettere un po' del suo e condividere la diversità degli altri. Il servizio in questa prima fase apre le sue porte tutti i mercoledì dalle 17 alle 21 potendo contare sul patrocinio del Comune di Vimercate che era presente all'inaugurazione con l'assessore Riccardo Corti che ha elogiato l'iniziativa, che cerca di lasciare meno soli ragazzi e giovani in difficoltà.
Importante è stato il contributo della Fondazione Comunità di Monza e Brianza. Gabriola Chetta dal canto suo ha ricordato che Ippocampo ha mosso i primi passi 10 anni con una mamma che grazie alla figlia con certificazione Dsa, confrontandosi con altre mamme ha scoperto di aver avuto le stesse problematiche a scuola, ma nonostante tutto è riuscita a trovare le proprie strategie per laurearsi. Da qui è nata la domanda: «Dsa è un disturbo o solo una diversa modalità di apprendimento che si scontra con le parole scritte? Abbiamo optato per la seconda ipotesi e abbiamo formato un team di professionisti che ha dato il via a questo progetto che parte dal territorio e si diffonde nel web coinvolgendo coloro che la pensano come noi e che oggi ha in Ippocampo un prezioso punto di riferimento».


